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lunedì 2 luglio 2018

Per il tuo quinto compleanno



Poche parole per constatare che il tempo vola...

Cinque anni fa nasceva questo blog e io mi divertivo a sperimentare piccole cose col filo metallico ogni sera rientrando dall'ufficio. C'era poco lavoro in questo periodo dell'anno e quindi mi sopportavano anche i colleghi mentre imperlinavo cose in pausa pranzo davanti alla mia postazione e reclutavo gente per tenermi un attimo "quel filo lì in quella posizione lì" perché le mani non erano ancora ben coordinate tra loro. Ma mi piaceva già allora raccontare questo viaggio nell'apprendimento di qualcosa di nuovo e totalmente avulso dalla mia realtà professionale, che era fatta di tecnologia e parole, non certo di mani (salvo consumare i tasti del pc).

Quest'anno non propongo un pezzo particolare per l'anniversario di Temporary Lab, ho pensato di rimettere insieme le mie competenze pregresse, tecnologia, comunicazione e grafica per creare una piccola brochure nella quale poter raccontare chi sono e cosa faccio. Con tante foto e poca istituzionalità, per ricordare anche a me stessa quanto ho imparato attraverso quest'esperienza, da dove sono partita e dove mi trovo, e soprattutto dove voglio andare.

Non voglio andare da nessuna parte nello specifico, resto qui e continuo a fare qualcosa che mi appassiona profondamente, quando e come voglio io, con la consapevolezza di aver avuto il privilegio di incontrare lungo la strada tante persone belle, alcune anche brutte certamente, e stupirmi ogni volta che mi dicono "qui ci vuole subito qualcosa di Viviana".

Un ringraziamento di cuore a chi c'era dal principio e a chi si è appassionato insieme a me lungo la strada. 









mercoledì 28 marzo 2018

Con la morsa





Con la morsa si possono ottenere begli effetti e chi si è applicato alle tecniche di foldforming, che sono numerosissime, lo sa bene. Il rame (o chi per lui) diventa una pergamena sulla quale imprimere segni 3D che creano geometrie affascinanti e irripetibili. L'accostamento con le pietre dure è quasi obbligatorio, chi crea non può resistere a quelle piccole nicchie che sembrano fatte apposta per ospitarle.
Con l'avvicinarsi della fine di questa bella avventura, quantomeno professionalmente, avevo perso il gusto di creare, forse perchè ero alla ricerca di cose completamente diverse o semplicemente in attesa. E invece se faccio quello che so fare il tempo passa più velocemente e ho la soddifazione di vedere dipinta sui visi delle persone che mi visitano qui nel bel mezzo del far west commerciale, in quel di Rho, una grande curiosità per dei lavori che per me sono scontati, ma per loro completamente diversi da quelli che trovano nelle altre vetrine. Entrano, annusano l'aria, dicono che bello ancora per un po' e chiedono come è fatto. E' fatto con lastre, fuoco e martello, e morsa anche.
Poi ci sono le pietre e ognuna è diversa, parlo del loro senso perchè me lo chiedono, dell'energia e persino dei chakra. 
Qui abbiamo opale (opalina sarà certamente più adatto perchè un opale costa moltissimo) per splendere e labradorite, una delle più belle pietre del creato e anche delle più giovani se vogliamo, al punto da non trovare posto nelle leggende alchemiche del passato, per restare liberi dalle illusioni.
E tre bellissime perle naturali, sì, che non possono mancare sulla superficie brunita del rame.






martedì 23 gennaio 2018

Del verde mare...



Ahhhh, finalmente ci siamo chiusi nel laboratorio a forgiare, rispolverando il buon vecchio foldforming!
Di nuovo rame, di nuovo fuoco, morsa e martello, declinato in verde mare, il colore delle pietre che racchiudono una buona concentrazione di rame.
Una crisocolla che era rimasta per un po' tra le mie pietre da meditazione e cristalloterapia, proprio lì accanto al letto e un giro di turchese africano, appena acquistato e subito impiegato. 
Questa collana in tempo di saldi è durata poco in vetrina, ma so che mi divertirò a crearne altre per la nuova collezione, tutte centrate sul fascino di un centro focale di cristallo grezzo e pietre burattate tutt'intorno.

LE PIETRE SANNO...:

CRISOCOLLA:  
Il suo nome ha origine dal  termine greco “chrysos” (oro) e “kolla” (colla), pietra tipicamente femminile, legata alla gentilezza, modestia, sensibilità verso il prossimo. Indossabilissima anche da un uomo, che in questo caso può solo migliorare la propria tempra (^_^), aiuta a rilassarsi e a donare letizia interiore, rendendo la mente più limpida e tollerante e frenando le emozioni violente, stress e squilibri dell’umore.

La Crisocolla viene anche utilizzata per la cura dei problemi legati al ciclo mestruale come dolori e mal di reni, dal lato psichico lenisce nervosismo e depressione.
E' legata al quinto chakra (gola)favorisce la comunicazione chiara. Stimola le attività del fegato e supporta i processi di disintossicazione. Mantiene bassa la pressione sanguigna e soprattutto, regola le funzioni della tiroide, oppure lenisce le infiammazioni della gola. 

Dona serenità. Aiuta ad accettare i cambiamenti e a non perdere di vista gli obiettivi che abbiamo stabilito. Si indossa prevalentemente come ciondolo, all'altezza del decollete, va caricata sotto la luce della luna e scaricata sotto acqua corrente. 
Occhio al prezzo! Pur essendo pietra piuttosto comune il suo prezzo non è particolarmente economico, e questo la rende suscettibile di numerose imitazioni, come spesso succede anche per il turchese, col quale viene talvolta confusa per le affascinanti caratteristiche cromatiche.

 

Amuleti. La pietra di luna



Quando il nuovo anno inizia decisamente col botto.. in maniera del tutto inaspettata.
Troppe emozioni e troppi pensieri tutti insieme richiedono calma e concentrazione, accettazione del divenire, e quindi ci voleva una pietra. Ne sto collezionando diverse, mi affido alle loro vibrazioni per rimettere in equilibrio gli assetti precari e ne ho fatta arrivare una molto speciale da incastonare in un anello, tutto per me, per diventare il portafortuna dei portafortuna. La pietra di luna è l'amuleto più potente che una donna possa indossare, bellissima e attrattiva come il corpo astrale da cui riceve il nome...densa come la Via Lattea.

Dal momento che FINALMENTE mi sono riavvicinata alle pietre senza la preoccupazione di cosa realizzarci, a partire da questo post riprendo la mia vecchia rubrica "a proposito di pietre", ribattezzandola "Le pietra sanno..".

LE PIETRE SANNO...: 

PIETRA DI LUNA

Da sempre considerata una pietra sacra, questa gemma esalta le caratteristiche femminili, quali profonda intuizione, dolcezza e fertilità e le mixa con lo stemperamento delle emozioni eccessive, generando calma e chiarezza di pensiero. Aiuta ad aprire il proprio sé emotivo ed esprimersi liberamente. 

Apporta una grande energia  femminile, bilanciando i cicli ormonali interni con i ritmi della natura, sul corpo è utile per lenire i dolori mestruali e promuovere la fertilità nel momento della gravidanza, stimola il sistema immunitario e contrasta il gonfiore e la ritenzione idrica.
E' ideale per chi si trova spesso vittima delle proprie maree interiori e sbalzi d'umore, rendendo più forte e stabile la personalità di chi l'indossa. Indaga nel subconscio per sbloccare il nostro potenziale inespresso. Aiuta la creatività e gli artisti nel raggiungimento della massima espressione. Rappresenta la speranza e la purezza di spirito.

A livello energetico la pietra di luna è connessa con il secondo (sentimenti, emozioni) e il sesto chakra (terzo occhio, intuizione, introspezione), possiede la massima risonanza durante i cicli di luna piena, stemperando i sentimenti personali per portare limpidezza di pensiero. Da utilizzare con il granato per aumentarne il potere e con l'ametista durante la meditazione, per connettersi con i chakra superiori. Si ricarica sotto la luna piena o su una drusa di ametista.
E' uno dei portafortuna per eccellenza.